Crete Senesi

Aperto per Restauro è un progetto di comunicazione web della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio per le province di Siena e Grosseto, in collaborazione con il Comune di Siena, la Fondazione Monte de Paschi, l'istituzione che ha finanziato l’iniziativa, e ARCUS S.p.A.

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21.06.07
Presentazione progetto “Aperto per Restauro”
eventi
21.06.07 ore 12:00  -  Siena, presso la Sala Stampa della Fondazione Monte dei Paschi
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L'esperto risponde

Nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio –...

Le Crete
a cura di Felicia Rotundo

Caratteristiche delle Crete senesi

Le crete senesi corrispondono ad una vasta area a sud-est di Siena compresa tra le valli dei fiumi Arbia e Ombrone e formata dai comprensori comunali di Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, San Giovanni d’Asso e Trequanda.

Il territorio delle Crete presenta una spiccata individualità sul piano geomorfologico in quanto è costituito da terreni di tipo argilloso affiorati in seguito all’ingressione marina pliocenica. L’area corrispondente a questi antichi bacini marini presenta un carattere tipicamente collinare con forme dolci ed incisioni vallive poco accentuate in cui la vegetazione arborea è scarsa mentre l’impronta dell’uomo con la sua attività agricola pastorale appare rilevante.

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Calanchi e biancane

L’elemento dominante del paesaggio è tuttavia costituito dai fenomeni di erosione che mettono a nudo il substrato argilloso di colore chiaro e che hanno dato luogo a quelle particolarissime peculiari formazioni rappresentate dai calanchi e dalle biancane. I calanchi si presentano come un sistema di vallecole fortemente incise, separate da creste assai sottili e articolate tali da riprodurre un reticolo idrografico in miniatura. Le biancane sono invece rilievi cupoliformi alti pochi metri, di solito associati a costituire raggruppamenti più o meno estesi.

Il fascino delle crete

Per queste formazioni particolari il paesaggio delle crete ha esercitato ed esercita ancora oggi un notevole fascino. Sullo sfondo di questo straordinario scenario costituito da profonde, rovinose balze e calanchi si eleva l’abbazia di Monteoliveto, casa madre dell’ordine degli Olivetani fondata nel 1313 da Bernardo Tolomei, e il vicino borgo medievale di Chiusure e che offre alla vista uno dei paesaggi più singolari e caratteristici della campagna toscana, in cui l’opera della natura e l’opera dell’uomo si sono concretizzate in una delle espressioni più alte in senso spirituale e simbolico.

Laparte centrale del territorio delle Crete è interamente a vocazione agricola, con ampie zone destinate a pascolo e su ognuno dei punti rialzati sorgono i centri abitati, le case e le chiese, tutte raggiungibili mediante vie segnate dai tipici filari di cipressi.

Altrove lungo l’antica via Francigena che da Siena si dirige verso Roma sorgono invece alcune tra le più significative architetture medievali come la grancia di Cuna, una delle tante fattorie fortificate, gestite dall’ospedale del Santa Maria della Scala, che servivano per assolvere al fondamentale e secolare ruolo assistenziale, il mulino di Monteroni sull’Arbia o il borgo di Buonconvento con le sue belle mura.

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