Particolare facciata

La religiosità dei senesi è da sempre al femminile: dalle mitiche Gea, Diana e Minerva alla ‘moderna’ santa Caterina. Il culto centrale, quello per la Vergine Maria, è espresso anche nel sigillo medievale “Sena Vetus Civitas Virginis”, Siena antica Città della Vergine, proclamata regina dello Stato.

Sei in: Home > Siena > Duomo
news
21.06.07
Presentazione progetto “Aperto per Restauro”
eventi
21.06.07 ore 12:00  -  Siena, presso la Sala Stampa della Fondazione Monte dei Paschi
Duomo
a cura di Alberto Cornice

La storia e l’architettura

Dedicato all’Assunta, ebbe forma definitiva nel Due e Trecento, nell’intreccio di lessico romanico e gotico: quest’ultimo palese nella facciata, in parte di Giovanni Pisano. Il marmo bianco e nero, di matrice islamica e filtrato attraverso Pisa, riveste sia l’esterno e il campanile sia l’interno. Qui il fitto alternarsi delle fasce orizzontali accentua la prospettiva verso l’altare, centro religioso, imperioso ‘cammino direzionale visivo’ originato dalla articolazione cromatica. All’aspetto medievale restano subordinati i limitati interventi tra XV e XVII secolo, anche la berniniana Cappella del Voto.

A lato si innalza altissima la mole ‘archeologica’ del trecentesco Duomo Nuovo, interrotto come per la punizione di un temerario peccato di orgoglio.

separator

Le opere d’arte

Sono presenti i massimi scultori italiani: Nicola e Giovanni Pisani, Arnolfo di Cambio, Donatello, Jacopo della Quercia, Michelangelo, Bernini. Per i dipinti, sia murali sia d’altare, si incontrano, oltre i senesi, non senesi Pintoricchio, Mattia Preti, Carlo Maratti.

Elemento di assoluta singolarità è il pavimento a tarsia, ininterrotto dal Due all’Ottocento. Il programma iconografico non si limita a temi biblici e religiosi ma si estende a soggetti politici, pagani e forse esoterici, illustrati in tutto lo spazio che diviene, in un certo senso, un eccezionale tappeto di marmo.

Simboli religiosi e politici. Il culto della Vergine

Al di lĂ  del ruolo naturale di devozione e sede vescovile, il duomo esprime con forza valori laici e civici: dai trofei per la vittoria di Montaperti (1260) alle mai interrotte manifestazioni di popolo per il Palio.

La religiosità dei senesi è da sempre al femminile: dalle mitiche Gea, Diana e Minerva alla ‘moderna’ santa Caterina. Il culto centrale, quello per la Vergine Maria, è espresso anche nel sigillo medievale “Sena Vetus Civitas Virginis”, Siena antica Città della Vergine, proclamata regina dello Stato. Più volte, dal 1260 al 1944, nei momenti drammatici la città ha invocato la Madonna del Voto nella cappella in duomo: icona vetusta, quasi totemica. Per questa icona anche oggi i senesi entrano nel duomo, in una profana sacralità spontanea e senza forzature.

fondazione mps mibac comune siena arcus