Pulitura dai licheni e dalle macchie nere

La fase della pulitura, durante un restauro, è molto delicata per il rischio di danni irreversibili ed è importante che l’ operazione si limiti alla rimozione di quanto è inadeguato o dannoso alla conservazione del materiale lapideo, rispettando gli strati sovrapposti nel tempo che possono rivelarsi significativi come testimonianza storica delle vicissitudini subite dall’opera.

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21.06.07
Presentazione progetto “Aperto per Restauro”
eventi
21.06.07 ore 12:00  -  Siena, presso la Sala Stampa della Fondazione Monte dei Paschi
L'esperto risponde
Metodi
a cura di Giorgio Bonsanti

Criteri e metodi di restauro

Il restauro consiste in una attività materiale di intervento. Poiché il restauro si applica ad oggetti di valore artistico e/o di importanza storica, occorre che vengano seguiti rigorosamente dei criteri e dei metodi. L'atteggiamento fondamentale deve essere di profondo rispetto per l'opera. Il restauratore deve per così dire nascondere la propria presenza; il restauro migliore è quello che appare meno, in modo che l'opera sembri originale. Con questo termine non si intende assolutamente che l'oggetto deve risultare alla fine dell'intervento così come era in origine. L'originalità riguarda la sua autenticità nella situazione attuale: se un'opera è antica, il passaggio del tempo deve essere riconoscibile, essa non deve sembrare nuova. Così il restauro deve intervenire sulle cause dei danni che l'opera ha subito, e deve tentare di eliminarle o bloccarle. Il restauro deve poi trovare un equilibrio fra le necessità di rispettare l'età dell'oggetto, di non nasconderne gli aspetti critici, e di tenere anche conto però, nel caso di opere d'arte, che bisogna mettersi al servizio delle sue caratteristiche estetiche. Con questo si intende che sono ammissibili discrete operazioni che aiutino le potenzialità artistiche dell'opera ad esprimersi meglio possibile. Per esempio, se esiste una lacuna in una superficie colorata o nella struttura di una statua, è ammissibile integrare la mancanza purché si renda possibile la reversibilità, cioè eliminare in futuro l'intervento. Inoltre le mancanze devono essere completate in maniera riconoscibile, perché le parti restaurate devono essere distinte da quelle originali. Per tutte le operazioni che si compiono su un'opera d'arte è opportuno utilizzare per quanto possibile sostanze compatibili, cioè uguali o prossime a quelle originali. Dopo un periodo di grande favore, ad esempio, si tende oggi a limitare l'uso delle sostanze di sintesi derivate dal petrolio (come le resine acriliche), comunemente impiegate per consolidare un'opera o proteggerne le superfici.

Problematiche del restauro

Un'opera d'arte denuncia spesso problemi di due tipi, quelli che riguardano la struttura e quelli che riguardano il suo aspetto e risiedono soprattutto nella superficie. I primi possono richiedere delicate operazioni di consolidamento della struttura, perché l'opera mantenga la sua solidità. I secondi necessitano di pulire la superficie, di consolidarla anch'essa, e di eseguire eventualmente delle integrazioni pittoriche. Le caratteristiche degli interventi si distinguono naturalmente a seconda dei materiali e delle tipologie di oggetti con cui si ha a che fare: evidentemente alcune operazioni sono specifiche, e un arazzo viene trattato diversamente da un bronzo, una statua in marmo da un disegno. Alcuni ritengono che il restauro dell'architettura sia diverso da quello di un dipinto o di un oggetto archeologico. Però alcune metodologie sono comuni: ogni intervento presuppone uno studio accurato dell'opera, sia dal punto di vista storico che materiale, da compiere anche grazie a indagini scientifiche. Richiede un atteggiamento di assoluta cautela, nell'intenzione di intervenire il meno possibile, purché l'operazione risulti efficace. E' anche necessario che si studino le condizioni per mantenere l'oggetto in futuro nelle migliori condizioni, sia modificando le sue situazioni ambientali che proteggendolo adeguatamente. Si insiste oggi giustamente sull’importanza della manutenzione, l'insieme di controlli e piccoli interventi che, se attuato correttamente, può in molti casi evitare un'operazione di vero e proprio restauro, che risulta più invasiva. Secondo alcuni le caratteristiche di un intervento devono essere studiate e definite seguendo principi teorici; secondo altri si tratta piuttosto di questioni etiche. In ogni caso, il restauro è un'attività altamente difficile e sofisticata, in cui convergono scienza e abilità manuale, e rispecchia il grado di civiltà e di cultura di un popolo.

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